Writers in azione, in pericolo la Rotonda della Besana

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Dopo la palazzina Liberty di Largo Marinai d’Italia, i writers colpiscono un nuovo edificio storico: la Rotonda della Besana. L’assessore ai lavori pubblici, Carmela Rozza, ha dichiarato che verranno messi a disposizione 100 muri da dedicare alla street art, ma ha espresso anche tolleranza zero per chi sceglie l’illegalità.

MILANO – Dopo la Palazzina Liberty di Largo Marinai d’Italia, ad essere imbrattata è stata la Rotonda della Besana: camminando per i porticati interni, si possono notare i muri e i vetri sporcati con le bombolette. Solo qualche giorno prima l’amministrazione comunale si era mostrata favorevole a questa particolare “street art”, tanto da mettere a disposizione dei writers 100 muri, in diversi luoghi di passaggio, per lasciare libera espressione a questi artisti. Favorevole ma non tollerante nei confronti di coloro che imbrattano i beni storici della città.

LA ROTONDA DELLA BESANA – La rotonda della Besana è un edificio tardobarocco che si trova nel centro di Milano. Nato con funzioni cimiteriali, è un complesso che ha il suo centro nella ex chiesa intitolata a San Michele, oggi sconsacrata e adibita a spazio espositivo. Tutto attorno, vi è un porticato a segmenti d’arco in mattone a vista che circonda un’area attualmente utilizzata come parco pubblico. Le scritte con le bombolette che hanno imbrattato muri e vetri non sono l’unico problema di questo bene architettonico; anche la struttura stessa presenta dei danni: buchi che tendono ad allargarsi e muri interni che hanno iniziato a perdere l’intonato. Ancora più grave la situazione, se si considera l’importante opera di ristrutturazione che aveva interessato l’edificio meno di due anni fa, e per la quale erano serviti ingenti fondi, circa 3 milioni. Anche in questo caso molti problemi potrebbero risolversi con una manutenzione ordinaria; ma il guardiano del Museo dei Bambini, presente fino a due settimane fa, ora non c’è più, e il controllo è affidato ad un semplice guardiano che arriva ad aprire la mattina e chiudere la sera.

L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE – L’amministrazione comunale pochi giorni fa ha annunciato la possibilità di mettere a disposizione 100 muri per questi artisti di strada. Michelangelo Bonessa in un articolo pubblicato su Il Giornale riporta quanto dichiarato dall’assessore Carmela Rozza: “ La nostra amministrazione ha grande rispetto per la libera espressione e per i giovani che vogliono cimentarsi con la street art, ma non tollera il vandalismo sui beni storici della città e dei privati. L’impegno del Comune è di contrastare il fenomeno del vandalismo graffitaro per rendere la città bella e godibile: entro l’anno, spero già in ottobre, destineremo più di un centinaio di muri liberi, con tanto di targhetta di riconoscimento, perché i ragazzi possano esprimere la libera creatività, ma deve essere chiaro che non sarà consentita la violazione della legge”. Tutto questo anche in prospettiva di Expo 2015, in cui si spera che artisti del disegno su muro da tutto il mondo si rechino a Milano per colorare la città, negli spazi adibiti.

16 luglio 2014

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