Venezia rischia di ‘sprofondare’ a causa del turismo da crociera

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Le Grandi Navi e la quantità di turisti che affollano le calli, campielli e Piazza San Marco, oltre a rappresentare un importante introito per la città, rischiano però di rovinare ed essere un pericolo per il patrimonio artistico-culturale della città.

MILANO – Il pericolo per la città di Venezia è stato denunciato dal World Monuments Fund, che l’ha inserita tra i 67 siti storici ed archeologici di rilevanza mondiale più a rischio. Il turismo per Venezia costituisce la sua grande industria, ma la proliferazione delle grandi navi nel Bacino di San Marco e il turismo incontrollato fanno della città un drammatico esempio di un modello economico di sviluppo legato appunto al turismo che rischia però di mettere a rischio la città.

LE GRANDI NAVI – Ciò che maggiormente danneggia Venezia e che ha determinato l’inserimento nella lista del WMF, sono le navi da crociera. Il turismo da crociera ha aumentato le visite del 400% negli ultimi 5 anni, con circa 20.000 persone al giorno che sbarcano nella città durante l’alta stagione. Le grandi navi da crociera hanno avuto impatti diretti e indiretti sugli allagamenti innanzitutto, a causa dei vari requisiti di dragaggio e ai movimenti necessari per le grandi navi attraverso il Canale della Giudecca. L’afflusso dei visitatori che sbarcano numerosi nelle già “delicate” aree storiche, ha influito anche sulla qualità della vita dei residenti, contribuendo a un calo di circa il 50% della popolazione della città negli ultimi dieci anni. Inoltre, per contrastare questa situazione, numerosi sono stati i gruppi di protesta che si sono formati negli anni. 

PROVVEDIMENTI – L’inserimento di Venezia nella lista dei 67 siti mondiali più a rischio doveva essere un monito, un invito per gli enti pubblici interessati, cominciando dal Comune, a riconsiderare le proprie politiche che stanno avendo un impatto negativo sulla città. Grazie a questo, si è svolta a Palazzo Chigi una riunione dedicata, e il governo ha adottato un piano per il passaggio delle grandi navi: dal 1° novembre 2014 dovrà essere definitivamente precluso il transito delle navi crocieristiche superiori a 96.000 tonnellate di stazza lorda. Andranno, infine, assicurate una riduzione dello stazionamento giornaliero massimo (non superiore a 5 navi da crociera di stazza superiore alle 40.000 tonnellate) e una contrazione dei passaggi residui nelle ore centrali della giornata, con concentrazione delle partenze e arrivi all’alba e al tramonto. Si è inoltre deciso di promuovere una revisione del Piano regolatore portuale con l’obiettivo di definire e realizzare a Marghera siti alternativi rispetto all’attuale terminal crocieristico.

WORLD MONUMENTS FUND – Il World Monuments Fund è la principale organizzazione indipendente che dedica il suo operato a tutelare i luoghi più preziosi del mondo. Dal 1965, in più di 90 paesi, hanno esperti che cercano di preservare importanti siti del patrimonio architettonico e culturale mondiale. Grazie a donazioni e a raccolte di fondi, WMF coopera con i governi e le comunità locali per conservare i siti di valore storico a beneficio delle future generazioni. Più di 550 siti in 90 paesi di tutti i continenti, molti dei quali dichiarati Patrimonio dell’umanità dall’UNESCO, hanno ricevuto assistenza da WMF. A partire dal 1996, il WMF pubblica con cadenza biennale la nota World Monuments Watch List of Endangered Sites (lista dei 100 siti storico-archeologici di rilevanza mondiale più a rischio). La lista serve a portare all’attenzione pubblica internazionale siti maggiormente minacciati a causa dello stato di abbandono, vandalismi, conflitti armati, sviluppo incontrollato, disastri naturali e cambiamento climatico.

22 luglio 2014


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