Reggia di Caserta chiusa per ore, malori e rabbia tra i turisti

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MILANO – Doveva essere una domenica, la prima del mese, dedicata alla visita di uno dei simboli dell’arte e della cultura italiana, invece non è stato così per i tanti turisti che sono arrivati a Caserta per poter visitare la Reggia, rimasta chiusa dalle 8,30 alle 11,30 a causa di una urgente assemblea sindacale convocata dalla Uil-Pa e dall’Ugl per il problema di venditori e parcheggiatori abusivi che sono diventati ormai un vero e proprio incubo.

 
CODE INTERMINABILI – Davanti ai cancelli della Reggia di Caserta si sono create in un attimo file interminabili: tante sono state le persone che hanno cercato riparo dal sole cocente sotto gli alberi, andando in giro per la città o, come annunciato dal Mattino, tornando a casa nonostante il biglietto d’ingresso fosse stato già pagato. Eppure tra le centinaia di persone, nonostante l’assemblea, davanti all’imponente Reggia non sono mancati parcheggiatori abusivi e venditori non autorizzati di souvenir e cartoline.

PROTESTE E POLEMICHE – Non sono mancate le proteste. E quando per i primi malori le ambulanze del 118 dell’ospedale e della Misericordia di Caivano hanno cominciato a fare la spola tra piazza Gramsci e piazza Carlo III le persone in attesa hanno preso ad inveire e ad insultare gli addetti alla vigilanza che erano dietro i cancelli e che non potevano aprire dal momento che il personale – tranne che gli aderenti a Cisl e Cgil – era in assemblea. Urla, spintoni, momenti di grave tensione hanno accompagnato l’intera mattinata. Con il consueto strascico di polemiche per la pessima figura che ancora una volta ne ha ricavato il monumento e la città.

8 giugno 2015
 
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