Prende avvio la riqualificazione dell’area sacra di Largo Argentina

MILANO – Dall’autunno prossimo sarà possibile accedere all’area sacra di largo Argentina e camminare sulla pavimentazione originale di età domizianea. Sono infatti iniziati settimana scorsa i lavori nell’area archeologica sacra, presentati da Giovanna Marinelli, assessore capitolino alla Cultura come “Sono il primo passo per la riqualificazione di una zona importantissima a Roma“. Il Sovrintendente Claudio Parisi Presicce che ha parlato di “lavoro complesso e impegnativo iniziato nel 2006 che porterà alla sistemazione definitiva della più importante area archeologica di età repubblicana. L’obiettivo sarà quello di rendere l’area più leggibile, più fruibile e maggiormente accessibile per i cittadini e per i turisti“. Il cantiere ora è stato inaugurato e i lavori dovrebbero concludersi il 30 ottobre 2015. Essi consentiranno l’accesso all’Area Sacra di Largo Argentina, migliorando la qualità della visita al sito. 

 
I RESTAURI – Il progetto, finanziato con fondi Arcus Spa, prevede interventi di restauro dei templi B e C, la revisione delle murature e il diserbo delle aree verdi, la rimozione della scala che conduce al tempio C, ma soprattutto la collocazione di una lastra di vetro temperato calpestabile a protezione della pavimentazione di età domizianea sulla quale i visitatori potranno passeggiare ammirando l’ara sottostante. Nell’intera area sarà possibile vedere anche la pavimentazione in blocchi di travertino costruita dopo l’incendio dell’80 d.C. e ora ricollocata su una struttura metallica a scomparsa.

 
“L’accessibilità ai nostri beni è il nostro impegno principale” ha insistito l’assessore capitolino alla Cultura Giovanna Marinelli, ricordando che l’interesse verso quest’area è alto. La prova più recente l’ha fornita l’apertura straordinaria in occasione delle Idi di Marzo quando è stato registrato il tutto esaurito.

 
LA STORIA – Largo di Torre Argentina è una piazza di Roma situata nell’antica zona di Campo Marzio che ospita quattro templi romani risalenti all’età della Repubblica. Il complesso archeologico noto come ‘area sacra’ al centro della piazza venne scoperto durante dei lavori edilizi del 1926 e scavato fino al 1928, con più riprese fino almeno agli anni settanta. Nella zona sono stati ritrovati i resti di quattro templi, che rappresentano il complesso più importante di edifici sacri d’età repubblicana media e tarda. La storia del complesso è molto complicata, con più strati sovrapposti, per i quali sono però state riconosciute la fasi principali, tutte databili con relativa esattezza.

 
Lo studio delle architetture della zona ha fatto da metro di paragone e da paradigma cronologico principale per tutti gli edifici sacri dell’Italia centrale e di Roma stessa. Dallo studio delle varie tipologie si è appurato l’evoluzione del gusto nell’arco del periodo repubblicano, da forme più arcaiche in pianta (C, D e prima fase del tempio A), a impianti importati ellenizzati (a tholos e peripteri). Anche sagome dei podi confermano i collegamenti con il mondo etrusco-italico nel periodo del IV-III a.C., mentre dal II secolo a.C. si manifesta la comparsa di modi importati dalla Grecia. Inoltre trova conferma la tendenza, con il passare del tempo, a ridurre l’altezza dei podi.

25 marzo 2015

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