Polemica a Verona, il Teatro romano sarà una pista di pattinaggio per una festa privata

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MILANO – Dalle pagine di Repubblica lo storico dell’arte Tomaso Montanari critica la politica della Giunta di Verona, colpevole per lui di “un ultimo sfregio ai suoi tesori”.

IL CASO – Il Comune di Verona aveva concesso il suo Teatro romano al Tocatì, un festival dei giochi da strada pronto a utilizzarlo per una serata speciale. Si parla di Azzardopatia, uno spettacolo contro il gioco che non fa bene. Un happening condotto da Gian Antonio Stella, con Marco Paolini e Enzo Iachetti, Gianni Rivera, Damiano Tommasi o Aldo, Giovanni e Giacomo, e tanti altri ancora.
A “fermare” l’iniziativa, costretta a un cambio di logistica, la Ditta Antolini Luigi & C Spa che ci organizzerà un “galà su ghiaccio”. Montanari non scherza: “Avete letto bene: alla fine di settembre, a Verona e non ad Oslo, sarà realizzata una pista di ghiaccio di 25 metri per 14, accompagnata – cito la richiesta ufficiale – da una “scenografia molto semplice, in linea con la bellissima cornice del Teatro romano”.

THE SHOW MUST GO ON – L’evento contro il gioco d’azzardo verrà fatto lo stesso (domenica 18 alle 17, nella Sala della Gran Guardia) solamente non al Teatro romano. Un ultimo sfregio per il critico che incassa con dispiacere lo sfratto di un’iniziativa pubblica contro la ludopatia per via di una festa privata.

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