Non solo Palmira, ecco i 46 siti patrimonio dell’umanità Unesco in pericolo

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MILANO – Ben 46 luoghi simbolo della cultura e della civiltà mondiale sono a rischio, causa sviluppo industriale e guerre. Monumenti storici, aree protette, intere città rischiano di scomparire secondo l’Unesco, l’agenzia delle Nazioni Unite che ha tra le sue principali funzioni la protezione di luoghi dal significativo valore storico, culturale e ambientale di tutto il mondo.

 

CRISI MEDIORIENTALE – Come vi abbiamo parlato recentemente, tra i siti Unesco in pericolo c’è Palmira, in Siria, in seguito all’attacco Isis e all’occupazione da parte dei miliziani dello Stato Islamico. Le rovine della città di Palmira non sono però gli unici siti siriani nella lista dei luoghi in pericolo. Nella lista ci sono, dal 2013, altri cinque luoghi siriani: le città antiche di Bosra, Aleppo e Damasco, i villaggi del nord della Siria e il Krac des Cavalieri insieme con la Cittadella del Saladino (una fortezza militare e un castello).

 

SITI DA TUTELARE – Tra i luoghi Unesco in pericolo ci sono anche dei siti europei: il porto mercantile di Liverpool, in Inghilterra, e i monumenti medievali del Kosovo: quattro edifici bizantino-romanici che fanno parte del patrimonio Unesco dal 2004 e sono considerati in pericolo dal 2006. Il sito che è da più tempo considerato in pericolo è invece la città vecchia di Gerusalemme: inserita nella lista nel 1981 e aggiunta alla lista dei siti a rischio nel 1982. Gli ultimi luoghi aggiunti alla lista Unesco dei siti in pericolo sono tre: la riserva naturale Selous Game, in Tanzania; la Terra delle olive e del vino, a Battir, in Palestina, e la città di Potosí in Bolivia.

 

LA MAPPA COMPLETA – I siti Unesco patrimonio dell’umanità sono più di mille e si trovano in 161 diverse nazioni: più di 700 sono siti culturali, 197 sono invece siti naturali, 31 sono sia culturali che naturali. Sul sito dell’Unesco è disponibile una dettagliata lista dei luoghi in pericolo.

 
28 maggio 2015

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