Napoli, la reggia borbonica di Portici rivive grazie ai liceali

la reggia borbonica di Portici

MILANO – La reggia di Portici torna a splendere. L’antica dimora è stata raccontata ai concittadini e ai turisti dagli studenti dello scientifico Silvestri con il progetto “La scuola adotta un monumento”. Grazie a loro il prossimo anno aprirà anche il Galoppatoio coperto. Una bella iniziativa a cui hanno aderito 700 scuole in tutta Italia.

LA STORIA – “La scuola adotta un monumento” è un progetto di educazione permanente, nato a Napoli nel 1992 e ideato dalla Fondazione Napoli Novantanove, col beneplacito ministeriale, che si impegna attraverso l’attività scolastica a tutelare il patrimonio storico, artistico e ambientale. Gli studenti hanno accompagnato i turisti nelle visite guidate gratuite (anche in lingua inglese) della Reggia e dei Parchi, inclusi spazi eccezionalmente aperti per l’occasione, dalle sale interne affrescate, agli scaloni, alla Sala Cinese, all’orto botanico, il giardino Segreto, la fagianeria, la cappelletta dell’Immacolata.

LA REGGIA DI PORTICI – La reggia di Portici è una dimora storica fatta costruire dal sovrano Carlo di Borbone come palazzo reale per la dinastia dei Borbone di Napoli, prima della costruzione della più imponente reggia di Caserta. Nel 1737, durante una tempesta, la coppia reale dovette fare approdo a Portici; la Regina Maria Amalia fu subito entusiasta del posto e al Re venne l’idea di costruirvi una residenza regia, che divenne poi Reggia ufficiale. È situata appunto a Portici, comune alle porte di Napoli, all’interno di un ampio parco dotato di un giardino all’inglese e di un anfiteatro.

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