La villa del Manzoni a Lecco sprofonda nel degrado

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5 milioni di euro sono i soldi stanziati per restaurare la villa che fu dimora di Alessandro Manzoni, ma la somma è bloccata a causa del patto di stabilità. Lo storico edificio versa infatti in condizioni pessime, a causa di interventi di manutenzione a lungo rimandati per mancanza di fondi. E ora che quei fondi ci sono, la burocrazia li blocca

MILANO – Come spesso accade in Italia, ci troviamo di fronte a paradossi burocratici. L’ultimo esempio, apparso su QN di oggi (articolo di Andrea Morleo) è la storica villa del Manzoni, dimora lecchese risalente all’Ottocento che affonda nel degrado. I soldi stanziati dal Ministero ci sono, e pure abbastanza (5 milioni di euro) ma sono bloccati dal famoso patto di stabilità, che impone ai Comuni ”virtuosi” di non superare una determinata soglia tra indebitamento e spese correnti.

LA VILLA, ORIGINI E STRUTTURA – La villa presenta un’elegante struttura neoclassica, con facciata scandita da modanature in pietra arenaria. Dall’ampio portone si entra nel cortile centrale, circondato da un portico con serliane e pilastri in arenaria. A sinistra si trova la cappella dell’Assunta, terminata nel 1777, dove è sepolto il padre dello scrittore. La cantina conserva una neviera a pozzo e due torchi da vino ottocenteschi. Il giardino, che all’epoca dello scrittore aveva una tipica forma geometrica di ‘giardino all’italiana’, era circondato da un ampio parco con alberi secolari, che negli anni ’70 venne di molto ridimensionato in seguito alla costruzione di edifici scolastici. Al suo interno è ospitato il Civico museo manzoniano. Villa Manzoni è stata la residenza della famiglia di Alessandro Manzoni che vi trascorse, come lui stesso scrive nell’introduzione al Fermo e Lucia tutta l’infanzia, l’adolescenza e la prima giovinezza. Venduta dallo stesso Alessandro alla famiglia Scola nel 1818, la dimora conserva sulla sua facciata una targa commemorativa per ricordare gli illustri inquilini.

LA CASA DI LUCIA – Nella stessa situazione, o forse anche peggiore, riversa la Casa di Lucia, altro luogo cult della Lecco dei Promessi Sposi, chiusa ormai da dieci anni perché i proprietari, che non possono e non vogliono sobbarcarsi le spese di sistemazione, rischia di cadere a pezzi. In questo caso infatti, gli interventi di restauro costerebbero oltre 200.000 euro. I proprietari hanno cercato di vendere la Villa in tutti i modi, ma nessuno la compra. E fino ad ora questa è la situazione.

31 luglio 2014

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