Isis occupa la città di Palmira ed il sito archeologico. Statue e reperti messi in salvo

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MILANO – L’Isis ha preso il controllo della quasi totalità della città di Palmira in Siria. Lo riferiscono attivisti siriani e testimoni sottolineando che ‘le forze filogovernative si sono ritirate, sconfitte dai miliziani’ dello Stato Islamico. Gli jihadisti sono avanzati verso il sito archeologico inserito nella lista del patrimonio mondiale dell’Unesco.  Molti abitanti sono fuggiti dalla citta’ siriana dove oggi sono entrati i jihadisti dell’Isis, mentre e’ stato evacuato anche l’ospedale locale. 

 

CIVILI IN FUGA – I jihadisti dello Stato islamico hanno preso il controllo della prigione e dell’ospedale di Palmira, oltre alla maggior parte dei quartieri periferici e del centro moderno. Le fonti locali affermano che l’Isis controlla anche l’edificio del comune e quello della sicurezza generale. Molti abitanti della città sono fuggiti, mentre è stato evacuato anche l’ospedale locale. ‘È in corso l’evacuazione dei civili’, rilanciano i media locali. L’evacuazione degli abitanti da parte della Forze di difesa nazionale, fedeli al presidente Bashar al Assad, avviene dopo feroci scontri all’interno e intorno la città.

 

REPERTI ARCHEOLOGICI IN SALVO – Centinaia di statue e reperti del sito siriano di Palmira sono stati trasferiti in altre località per timore di distruzioni da parte dei jihadisti dell’Isis, che oggi sono penetrati nella parte moderna della città. Lo ha detto Mamun Abdulkarim, direttore del Dipartimento delle antichità siriano, citato dalla tv panaraba Al Jazira. Ciò per evitare, come già successo con il museo di Mosul, le rovine dell’antica capitale assira Nimrud ed il sito archeologico di Hatra, che altri pezzi della storia e della civiltà umana vengano persi e danneggiati irrimediabilmente.

 

21 maggio 2015
 
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