Crotone, i lavori dello stadio sui resti dell’agorà

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MILANO – Una colata di cemento ma provvisoria. Questo il bilancio dei lavori dello stadio Ezio Scida sui resti dell’agorà di Crotone. 
Quel che rimane dell’antica Kroton, uno dei centri più importanti della Magna Grecia, è in pericolo. A lanciare l’allarme Gian Antonio Stella dalle pagine del Corriere della Sera: “l’area è vincolata ma c’è il via libera”.

IL CASO –  Nonostante  l’”inedificabilità assoluta” dell’area una colata di cemento “provvisoria e rimovibile” ricoprirà i resti dell’antico sito dato che lo Scida si deve adeguare agli standard degli stadi della serie A.
Le carte parlano chiaro, dal 1978 si attesta che lo stadio non è stato costruito nel posto giusto tanto che nel 1981 è arrivato il vincolo di inedificabilità assoluta. E il vincolo di tutela? “L’emergenza” promozione in B portò a lavori (la Sovraintendenza lo seppe dopo) che si mangiarono per il benestare della curva un bel pezzo di agorà. Passano gli anni, le promozioni vanno e vengono ma con il Crotone in A molti tifosi scrivono sul web “che ci importa dei sassi” e il destino di Kroton è quello di finire sotto una colata di cemento.

 

Credit ph: Corriere.it

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