Civita di Bagnoregio: la città che muore

Civita di Bagnoregio: la città che muore

Una città da favola da salvare. E come ogni favola che si rispetti per Civita di Bagnoregio ci sono i buoni e i cattivi, o almeno ci sono gli eroi che corrono in soccorso di quella che, oramai, viene chiamata la città che muore. Il borgo, che rientra tra le 20 città nella roccia più spettacolari d’Italia per Skyscanner, svetta su una collina di tufo che l’erosione di due torrenti a valle rischia di far scomparire. Un panorama da sogno, dove il tempo si ferma e la natura si manifesta in tutta la sua struggente bellezza. Per questo, in tanti si mobilitano da anni per strappare Bagnoregio dalla morsa delle calamità, dagli agenti atmosferici e dall’incuria. I pericoli che mettono a rischio la storia millenaria di questi luoghi sono i reali nemici ma possono essere arginati attraverso dei progetti di salvaguardia.

IL CASO – L’iniziativa è stata promossa dal presidente della regione Lazio Nicola Zingaretti e rafforzata da una raccolta firme tra artisti, intellettuali e scienziati che non vogliono che la bellezza senza tempo della cittadina vada perduta. L’obiettivo è quello di salvare Civita di Bagnoregio e la Valle dei Calanchi e ottenere il riconoscimento Unesco di patrimonio dell’umanità. È necessario un vero e proprio progetto di risanamento che tenga conto di studi tecnici ma è ancora possibile salvare il borgo viterbese.

36 ILLUSTRI FIRME – Il primo a firmare l’appello è stato il presidente emerito della Repubblica, Giorgio Napolitano, seguito dal ministro dei Beni Culturali, Dario Franceschini, dal regista Bernardo Bertolucci, dall’archeologo Andrea Carandini, e da artisti come Fiorella Mannoia, Ennio Morricone, Dacia Maraini, il Premio Nobel Dario Fo e tanti altri.

LA CITTÀ – Bagnoregio è un comune italiano di 3.665 abitanti della provincia di Viterbo. Anticamente conosciuta con il nome di Bagnorea, toponimo che deriverebbe da Balneum Regis, in riferimento alla presenza di acque termali dalle particolari proprietà terapeutiche. Secondo una leggenda longobarda il re Desiderio fu guarito da queste acque. Oltre ad essere una città artisticamente interessante vi sono due musei privati visitabili: il Museo Piero Taruffi dell’omonima associazione motoristica, e un singolare Ufo Museum  – di documentazione e collezionismo – il primo in Italia nel proprio genere.

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