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Atto vandalico, sfregiato il Ratto di Polissena a Firenze

MILANO – È la quarta volta in cinque anni. L’ultima volta fu il dito indice, sempre della mano sinistra. Stavolta è toccato al mignolo. Un altro episodio di vandalismo al patrimonio artistico  ha visto purtroppo protagonista il Ratto di Polissena, il complesso di statue realizzato dallo scultore ottocentesco viterbese Pio Fedi presente presso la Loggia dei Lanzi, a Firenze.

 

DITO MIGNOLO ASPORTATO – L’episodio è accaduto lunedì nel pomeriggio, quando qualcuno, probabilmente uno delle migliaia di turisti che affollano la piazza fiorentina ogni giorno, ha pensato bene di portarsi a casa un souvenir indimenticabile dalla capitale artistica italiana. E ha asportato di netto il dito mignolo della mano sinistra della statua di Polidoro, quella distesa orizzontalmente nella composizione. Il complesso raffigura Pirro nell’atto di rapire Polissena, figlia del re Priamo, per scarificarla agli dei e assicurare alle navi greche un ritorno propizio dalla guerra di Troia, con la madre Ecuba e il fratello Polidoro che cercano di difendere la fanciulla.

 

L’INTERVENTO – Immediato l’intervento del direttore del museo degli Uffizi, Antonio Natali, con il restauratore Alberto Casciani, che ha già rimesso a posto la stessa statua in un paio di recenti occasioni. Ora verranno anche analizzati i filmati delle numerose telecamere di vigilanza che sorvegliano la piazza, anche se questo ultimo sfregio potrebbe convincere le autorità a spostare definitivamente il Ratto di Polissena (dopo l’ennesimo restauro) all’interno degli Uffizi e a sostituirlo, nella loggia, con una replica fedele. Misura necessaria visto che nel corso degli anni i “barbari” si sono accaniti su di essa, asportandone tutte le dita, tant’è che oggi non esiste più un dito della versione originale, tutti sono andati perduti.

 
3 giugno 2015
 
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