Anzio, la Villa di Nerone è una baraccopoli

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MILANO –  La Villa di Nerone ad Anzio è diventata una baraccopoli. Il sito di valore è ora diventato un agglomerato di baracche abusive con tanto di ombrellone per proteggere dal solleone gli occupanti. Si tratta di un sito archeologico enorme con uno strapiombo sul mar Tirreno dall’immenso valore.

LA VILLA DI NERONE – Il complesso abnorme occupa 800 metri e risale al I secolo a.C. Come riporta lo storico Tacito ad Anzio nacque l’imperatore, forse per questo la città sul Tirreno fu scelta da Nerone per costruirvi un porto e la relativa villa. La leggenda narra poi che dalla casa assistette al rogo di Roma da lui generato.

I PROBLEMI – L’accesso è facile perché non ci sono protezioni e perfino il mare sta lambendo ogni anno con la pazienza dell’acqua parti della bella villa. Questo mentre il degrado la sommerge per l’ennesima volta senza che nessuno intervenga con un progetto di valorizzazione.

LA PROTESTA – Le grotte dell’antica domus sono occupate abusivamente: sdraio, materassi, ombrelloni e perfino un cartello con scritto “attenti al cane”. Inevitabile la denuncia del Comitato Tutela Villa e Grotte di Nerone che cerca di occuparsi del sito e che chiede con forza che intervengano presto le istituzioni, il comune, la regione e la Sovrintendenza. Il comitato chiede quindi la tutela da parte delle istituzioni di questo sito archeologico che non ha nulla da invidiare a quelli romani.

 

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