Andrea Carandini (pres. FAI) ”I libri sono monumenti da salvaguardare, come il patrimonio artistico italiano”

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MILANO – Non predicare, combattere, ma soprattutto fare. E’ questa in sintesi la filosofia che accompagna da 40 anni il FAI, il Fondo Ambiente Italiano, Fondazione nazionale senza scopo di lucro che dal 1975 ha salvato, restaurato e aperto al pubblico importanti testimonianze del patrimonio artistico e naturalistico italiano. Nel corso del Salone del Libro di Torino, abbiamo intervistato il presidente del FAI Andrea Carandini, il quale ha sottolineato l’importanza dei libri e della letteratura per l’Italia, la cui rilevanza per la nostra cultura deve essere equiparabile a quella dei nostri monumenti e delle bellezze artistiche.

 

40 anni di FAI: quali sono i valori e gli obiettivi portati avanti in questi anni?

Non predicare, combattere, ma soprattutto fare. La concretezza, l’azione, la cura concreta. Qui al Salone del Libro abbiamo voluto mettere al centro dell’attenzione i libri, come se fossero veri monumenti. Vogliamo lanciare un appello al pubblico: occorre salvare i libri della biblioteca di Masino. Al suo interno ci sono 25mila volumi, di cui 3mila hanno bisogno di restauro. I libri verranno restaurati davanti alla gente, perché i libri sono importanti quanto i monumenti ed i paesaggi. Bisogna ritornare a dare centralità ai libri, che erano stati un po’ abbandonati negli ultimi tempi.

 

L’Italia è il Paese che conta il maggior numero di siti Unesco e la presenza di un vasto patrimonio artistico. Eppure,  questo tesoro non viene abbastanza valorizzato. Come mai?

Dipende dal fatto che non c’è abbastanza sinergia, cioè unione tra Stato, enti locali, società civile organizzata come il FAI. Mettendosi tutti insieme, con il principio della sussidiarietà invocato dall’Articolo 118 della Costituzione, potremmo fare notevolmente di più.

 

Quale può essere il contributo dei cittadini e della gente comune per la salvaguardia del patrimonio artistico?

Il loro apporto è basilare: se la gente è con noi, riusciremo a prenderci cura meglio del nostro territorio.

 

15 maggio 2015
 
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